Giorno due: 1° ottobre
Dopo un risveglio circondato da boschi e prati e un’abbondante colazione, mi sono cimentato per la prima volta nella raccolta delle noci. Ma non noci qualsiasi, bensì la noce bleggiana Presidio Slow Food coltivata a Maso Pra Cavai, una piccola azienda agricola situata a Bleggio Superiore dove è possibile acquistare i loro prodotti a base di noci: consigliatissimo il nocino.
Prima di un pranzo a base della tipica carne salada al ristorante Antica Croce di Tenno, mi sono immerso nella storia dei borghi di Rango e Balbido, che distano a pochi passi a piedi l’uno dall’altro. Rango rientra nei borghi più belli d’Italia ed è sospeso nel tempo, immerso nelle tradizioni contadine del passato. Balbido è conosciuto come il paese dipinto per via dei murales, realizzati nel corso degli scorsi decenni, che decorano le pareti esterne delle case: grazie a queste opere è possibile scoprire storie, mestieri e aneddoti del passato di quelle zone.
La visita ai borghi è proseguita anche nel pomeriggio: mi sono tuffato nell’atmosfera fiabesca di Canale di Tenno, uno dei borghi più belli d’Italia dal fascino medievale, che nel secondo dopoguerra ha rischiato di essere completamente abbandonato, ma con l’inaugurazione della Casa degli Artisti e l’arrivo dei primi turisti è tornato a vivere.
La giornata è poi proseguita a Ca’ de Mel, un’azienda agricola biologica specializzata in apicoltura. Tra il ronzio delle api, ho fatto la conoscenza della regina dell’alveare e delle tecniche di produzione del miele, che ho degustato come merenda in abbinamento a formaggi e altri prodotti locali.
La cena, invece, si è svolta a Maso Limarò, una vecchia fattoria circondata dalle montagne la cui cucina si basa sulla panificazione con lievito madre e sui prodotti stagionali del loro orto.