Il suo viaggio inizia dalla selezione delle migliori erbe, bacche e radici, che costituiscono la ricetta segreta, ancora custodita dalla stessa famiglia da ben quattro generazioni.
La magia poi avviene nelle cantine originali, che ancora si diramano sotto le strade e le case di Bormio.
I principali passaggi di produzione sono tre; l’infusione, l’estrazione e l’invecchiamento in botte.
La miscela di erbe, bacche e radici viene pestata, per poi essere lasciata in infusione in una soluzione idroalcolica. Successivamente tutte le parti solide vengono estratte dall’alcol, che passa in botti di rovere di Slavonia, dove l’amaro maturerà e si affinerà.
Serviranno 15 mesi in botte per Braulio e 24 mesi per il Braulio Riserva, che si contraddistingue per un gusto intenso e balsamico.
Riassumerei tutto in poche parole: passione, determinazione, artigianalità e tradizione. Parole che rispecchiano la filosofia dell’amaro e che sono rimaste vive nelle cantine Braulio, generazione dopo generazione. Questo ha permesso la costanza della qualità di questo prodotto.
Quando lo sorseggiate, chiudete gli occhi e lasciatevi teletrasportare tra l’immensità delle montagne che circondano Bormio.