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La mia esperienza al Merano Flower Festival

Non potete immaginare con quale gioia e meraviglia torno sempre nel mio amato Alto Adige.
In questa occasione, nel pieno della primavera, sono tornato a Merano alla scoperta del Merano Flower Festival, del quale quest’anno si è tenuta la seconda edizione.
Il Merano Flower Festival abbraccia sia chi è attratto da suggestioni nuove, sia chi è in cerca di momenti di relax a contatto con il regno vegetale.

La mia esperienza al Merano Flower Festival

La mia esperienza al Merano Flower Festival

Non potete immaginare con quale gioia e meraviglia torno sempre nel mio amato Alto Adige.
In questa occasione, nel pieno della primavera, sono tornato a Merano alla scoperta del Merano Flower Festival, del quale quest’anno si è tenuta la seconda edizione.
Il Merano Flower Festival abbraccia sia chi è attratto da suggestioni nuove, sia chi è in cerca di momenti di relax a contatto con il regno vegetale.

Prima di vederlo con i miei occhi pensavo che fosse un festival dove fosse possibile acquistare solo fiori: non è assolutamente così! Si trovano anche piante ricercate, artigiani che vendono decori per i giardini ed è anche possibile partecipare a corsi e workshop per imparare a sviluppare il proprio pollice verde. 

È un’occasione speciale per valorizzare il mondo della natura, in particolare modo, il mondo del giardino e delle piante ornamentali. 

La città di Merano (già conosciuta per i giardini e le aiuole molto curate) si è adornata ancora di più di fiori e di verde in occasione del Festival, mostrando all’ennesima potenza la sua eleganza.  

Merano è storicamente un ponte fra nord e sud Europa e allo stesso tempo una città che accoglie e unisce culture diverse: il festival infatti vuole fare anche questo e lo dimostra attraverso workshop che parlano di ikebana, l’arte giapponese del disporre fiori che dà importanza alle linee e allo spazio vuoto. 

È proprio questo il workshop a cui ho partecipato. Mi sono state mostrate e spiegate le basi dell’ikebana, un’arte per la quale servono in realtà almeno 4 anni di studi. In ogni caso la sapiente insegnante mi ha seguito e guidato alla scelta dei materiali che potessero seguire la filosofia dell’ikebana e allo stesso tempo. 

Il Flower Festival ti permette di passeggiare tra fiori coloratissimi e respirare aria pulita, dedicare del tempo a sé stessi ed avere anche l’occasione di incontrare gli esperti, partecipare a laboratori, workshop, conferenze, escursioni, creare eleganti bouquet e tanto altro. 

Una delle cose più interessanti che avevo notato io era un produttore di sementi di piante edibili molto particolari: piante dimenticate o che non si da per scontato che siano commestibili. 

A scegliere gli espositori è stata chiamata la “giornalista del verde”, Mimma Pallavicini, che ho avuto modo di conoscere e mi ha portato fra i vari espositori, spiegandomi il motivo speciale per il quale fossero stati scelti. 

In questa mia esperienza ho anche avuto modo di visitare gli immensi e colorati giardini di Castel Trauttmandsdorff che, nel 2005, sono stati eletti come il parco più bello d’Italia. Vengono addirittura considerati fra i più prestigiosi e affascinanti al mondo. I giardini riuniscono in un anfiteatro naturale oltre 80 ambienti botanici e svariati giardini a tema. Non nego che le distese di tulipani in fiore mi hanno lasciato senza parole da quanto erano stupendi. 

Fino a novembre 2019 sarà anche possibile ammirare le piante carnivore, grazie alla mostra temporanea “Piante Killer” potendo così approfittare di un approfondimento sul mondo di queste cacciatrici. 

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