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Come servire la birra

I miei consigli su come servire e degustare la birra

La birra possiede un proprio rituale di degustazione, fatto di importanti fasi che permettono di valutarne il colore, il gusto, la schiuma e gli aromi. È un momento di piacere, un’esperienza che - per esaltare al meglio le caratteristiche di questa bevanda - deve seguire piccoli accorgimenti, come per esempio la scelta di un bicchiere specifico per ogni stile birraio.

Come servire la birra

Come servire la birra

La birra possiede un proprio rituale di degustazione, fatto di importanti fasi che permettono di valutarne il colore, il gusto, la schiuma e gli aromi. È un momento di piacere, un’esperienza che - per esaltare al meglio le caratteristiche di questa bevanda - deve seguire piccoli accorgimenti, come per esempio la scelta di un bicchiere specifico per ogni stile birraio.

La degustazione

La degustazione si divide in tre fasi: visiva, olfattiva e gustativa.

Attraverso l’esame visivo si valutano il colore, la limpidezza e la schiuma.

Il colore della birra varia dal giallo paglierino delle Lager all’ambrato tendente al dorato delle Weizen, fino al bruno delle birre Abbazia o al nero di alcune tipologie di Doppelbock.

La limpidezza varia non solo a seconda dello stile, ma anche dalla quantità di lieviti presenti: maggiore è il contenuto in lieviti, più torbida risulterà la birra.

La schiuma è il terzo fattore da prendere in considerazione durante l’esame visivo. Può essere scarsa, compatta, cremosa o evanescente, mentre il suo colore va dal bianco al marrone.

Il secondo esame è quello olfattivo. L’aroma presenta una varietà di sfumature complesse che virano dal luppolato al fruttato, passando per il maltato e l’erbaceo. L’aroma può essere tenue, leggero o intenso, ma anche persistente o sfuggente.

Il gusto, che viene valutato durante l’ultima fase di degustazione, può essere amarognolo, amaro, abboccato, amabile o dolce e, come gli altri parametri precedentemente descritti, cambia a seconda dello stile.

Conservazione e temperatura di servizio

La birra, come ogni altro prodotto destinato al consumo alimentare, necessita di alcuni accorgimenti al fine di preservarne la qualità e poterla gustare al meglio.

I fattori che incidono sulla conservabilità della birra sono l’ossigeno, la luce e il tempo. È importante quindi che venga consumata entro la data di scadenza indicata, evitando che entri in contatto con l’aria e che venga esposta alla luce per mantenerne inalterato il gusto.

Sfatiamo un falso mito sulla birra: la birra non deve essere servita ghiacciata. Servendo infatti una birra a una temperatura troppo bassa si perdono gran parte dei suoi aromi e della fragranza.

Ogni stile richiede quindi una precisa temperatura di servizio che, a partire da 6°C, aumenterà per le birre più scure, luppolate e aromatiche.

Conservazione e temperatura di servizio

La birra, come ogni altro prodotto destinato al consumo alimentare, necessita di alcuni accorgimenti al fine di preservarne la qualità e poterla gustare al meglio.

I fattori che incidono sulla conservabilità della birra sono l’ossigeno, la luce e il tempo. È importante quindi che venga consumata entro la data di scadenza indicata, evitando che entri in contatto con l’aria e che venga esposta alla luce per mantenerne inalterato il gusto.

Sfatiamo un falso mito sulla birra: la birra non deve essere servita ghiacciata. Servendo infatti una birra a una temperatura troppo bassa si perdono gran parte dei suoi aromi e della fragranza.

Ogni stile richiede quindi una precisa temperatura di servizio che, a partire da 6°C, aumenterà per le birre più scure, luppolate e aromatiche.

I bicchieri

Un piccolo primo accorgimento: affinché la schiuma si formi in maniera corretta, il bicchiere non deve mai essere lavato con del brillantante e va bagnato prima di versare la birra.

Chi versa la birra dalla bottiglia, deve tenere il bicchiere leggermente inclinato fino a quando è pieno per tre quarti. Solo sul finire la birra può essere versata più velocemente, raddrizzando il bicchiere, in modo che sviluppi una buona quantità di schiuma che si alzi senza ricadere all’esterno del bicchiere.

Ma quale tipologia di bicchiere bisogna usare? Non tutte le forme sono uguali e la scelta del giusto bicchiere consentirà di esaltare caratteristiche e gusto della birra.

Facciamo qualche esempio.

Il calice a tulipano, che si usa frequentemente per le degustazioni, è il bicchiere giusto per le lager e le pils, birre ricche di schiuma, perché la sua forma ristretta all’imboccatura impedisce di traboccare.

La coppa, grazie alla sua forma e alla grande apertura è adatta alle birre Abbazia, di cui esalta profumo e aroma. Il flûte è invece adatto a birre leggere come le Pils e le Lager. La pinta inglese, la cui forma evita un’eccessiva formazione di schiuma, è adatto per le Ale. Le Weizen vanno invece servite nel tipico Weisenbecker, un bicchiere alto e slanciato.

Prost!

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